La psicologa, B.A. Paris

 La psicologa è un domestic thriller che riesce a tenere incollati alle pagine per tutta la sua durata, nonostante il ricorso a diversi cliché del genere.

Recensione del libro La psicologa di B.A. Paris

Titolo: La psicologa

Autrice: B.A. Paris

Casa editrice: Nord

Data di pubblicazione: 21 giugno 2022

Pagine: 358


Trama

Una casa in una di quelle strade chiuse dove tutti si conoscono e le facciate sono così curate da sembrare uscite da una rivista di architettura. Alice ancora non ci crede di essere riuscita ad acquistarla a un prezzo tanto vantaggioso. Ed è solo dopo essersi trasferita che scopre il perché: la precedente proprietaria è stata uccisa due anni fa, proprio in quella casa. Dapprima turbata da quella rivelazione, a poco a poco Alice inizia a interessarsi sempre di più alla storia della donna, una psicologa sua coetanea, e non perde occasione di chiedere informazioni ai vicini.

Con suo grande sconcerto, però, tutte le persone che fino a quel momento l'avevano accolta con calore e gentilezza si chiudono in un silenzio ostinato. Quasi che quella vicenda fosse una ferita ancora aperta. Come se ciò non bastasse, Alice comincia a notare delle stranezze – finestre aperte che era sicura di aver chiuso, oggetti spostati di pochi centimetri – e in lei si fa sempre più forte la sensazione di essere osservata. E si rende conto che c'è qualcosa di oscuro nascosto tra le pieghe di quella comunità apparentemente perfetta e che frugare nei segreti degli altri potrebbe rivelarsi fatale…


La psicologa: recensione

Come ogni buon thriller dovrebbe fare, La psicologa mantiene una tensione costante per tutta la narrazione. Questo anche grazie a uno stile di scrittura molto scorrevole: tanti dialoghi, descrizioni concise ed efficaci, molti personaggi secondari ma caratterizzati in modo tale da essere immediatamente riconoscibili.

L'autrice dosa bene le rivelazioni e l'approfondimento della psicologia della protagonista, in modo da non far venir meno la curiosità di scoprire le sue prossime mosse e scoperte né l'interesse nei suoi confronti.

Anche il clima di paranoia in cui Alice precipita durante la sua indagine è ben reso, pur essendo un cliché del genere. Stessa cosa per quanto riguarda il deteriorarsi del suo stato mentale, ci si aspetta che la protagonista perda il contatto con la realtà e diventi ossessionata dal bisogno di scoprire la verità ma il tutto è reso in modo plausibile, il perché si sta facendo coinvolgere è plausibile.

Ad aumentare la curiosità del lettore contribuiscono i capitoli ambientati prima della vicenda: mi ero fatta un'idea che poi si è rivelata completamente sbagliata, l'autrice ha saputo sorprendermi, cosa che è sempre apprezzata.

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